Una carica ferma in un campo magnetico non subisce nessuna forza: il magnetismo “vede” solo cariche in moto. E anche una carica in moto lungo la direzione del campo non sente nulla. La forza magnetica compare solo quando la velocità ha una componente perpendicolare a B\vec{B}, ed è data dalla celebre forza di Lorentz.

Legge — Forza di Lorentz

Su una carica qq che si muove con velocità v\vec{v} in un campo magnetico B\vec{B} agisce la forza: F=qv×B\ev{\vec{F} = q\,\vec{v}\times\vec{B}}

Il prodotto vettoriale racchiude tre informazioni. Il modulo vale

F=qvBsinθ|F| = |q|\,v\,B\,\sin\theta

dove θ\theta è l’angolo tra v\vec{v} e B\vec{B}. La direzione è perpendicolare sia a v\vec{v} sia a B\vec{B}: la forza esce dal piano che contiene i due vettori. Il verso si determina con la regola della mano destra (e va invertito se la carica è negativa).

Formula chiave

F=qvBsinθ|F| = |q|\,v\,B\,\sin\theta

  • se vB\vec{v}\perp\vec{B}: F=qvB|F| = |q|\,v\,B (forza massima)
  • se vB\vec{v}\parallel\vec{B}: F=0|F| = 0 (nessuna forza)

Poiché F\vec{F} è sempre perpendicolare a v\vec{v}, la forza di Lorentz non compie mai lavoro: non cambia l’energia cinetica né il modulo della velocità, ma solo la direzione del moto. È l’osservazione da cui discende tutta la ricca fenomenologia del capitolo, dai cerchi nel ciclotrone alle aurore boreali.

Come la relatività ristretta fa funzionare i magneti — Veritasium

Collegamenti

Argomenti: Magnetismo Concetti: Forza di Lorentz · Campo magnetico

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