Fisico — Hendrik Antoon Lorentz (Arnhem 1853 – Haarlem 1928) fu un fisico olandese, professore a Leida e figura di riferimento della fisica europea a cavallo tra Otto e Novecento. Sviluppò la teoria degli elettroni, immaginando la materia come composta di particelle cariche in moto, e con essa spiegò numerosi fenomeni ottici ed elettromagnetici. Per interpretare il risultato negativo dell’esperimento di Michelson-Morley introdusse le trasformazioni di Lorentz e la contrazione delle lunghezze, fornendo lo scheletro matematico su cui Einstein avrebbe poi costruito la relatività ristretta. Nel 1902 ricevette il premio Nobel per la fisica, insieme all’allievo Pieter Zeeman, per la spiegazione dell’effetto Zeeman. È ricordato anche per la forza di Lorentz, legge fondamentale dell’elettromagnetismo che descrive l’azione dei campi su una carica in moto.

Teorie e contributi

  • Forza di Lorentz — Forza su una carica in campi elettrico e magnetico: F=q(E+v×B)\vec{F}=q(\vec{E}+\vec{v}\times\vec{B}).
  • Trasformazioni di Lorentz — Relazioni tra coordinate di sistemi inerziali che lasciano invariata la velocità della luce: x=γ(xvt)x'=\gamma(x-vt), con γ=1/1v2/c2\gamma=1/\sqrt{1-v^2/c^2}.
  • Contrazione delle lunghezze — Un corpo in moto appare accorciato lungo la direzione del moto: L=L01v2/c2L=L_0\sqrt{1-v^2/c^2}.

Atomi collegati

23 atomi collegati.

17 Il campo magnetico

18 Induzione elettromagnetica

20 Relatività ristretta

Z Appendice — Maturità