L’incompletezza della legge di Ampère si rivela in un caso semplicissimo: un condensatore in carica, collegato a un generatore. La corrente ii scorre nel filo di collegamento ma non attraversa le armature — tra di esse c’è solo il vuoto (o un dielettrico), dove nessuna carica si muove.

Lo stesso bordo γ\gamma (cerchio tratteggiato) fa da contorno a due superfici diverse: S1S_1 taglia il filo, S2S_2 si infila tra le armature del condensatore.

Applichiamo la legge di Ampère alla stessa curva chiusa γ\gamma (il “bordo”), ma scegliendo due superfici diverse che hanno γ\gamma come contorno:

  • S1S_1 taglia il filo \Rightarrow iconcatenata=ii_\text{concatenata} = i, quindi ΓB=μ0i\Gamma_B = \mu_0\,i.
  • S2S_2 passa tra le armature (non taglia alcun filo) \Rightarrow iconcatenata=0i_\text{concatenata} = 0, quindi ΓB=0\Gamma_B = 0.

Contraddizione!

La stessa circuitazione ΓB\Gamma_B, calcolata per due superfici diverse ma con lo stesso bordo, dà risultati diversi (μ0i\mu_0 i oppure 00). Ma ΓB\Gamma_B dipende solo dal bordo γ\gamma, non dalla superficie scelta! Qualcosa manca nella legge di Ampère.

La chiave per risolvere il paradosso è notare che tra le armature, dove non scorre corrente di cariche, cresce un campo elettrico: sarà proprio la variazione di questo campo la sorgente mancante del campo magnetico.

Collegamenti

Argomenti: Onde elettromagnetiche Concetti: Teorema di Ampère · Corrente di spostamento · Capacità e condensatore

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