La sorgente più semplice studiata da Hertz è l’antenna a dipolo: un tratto di filo conduttore di lunghezza alimentato al centro da un generatore alternato che fa oscillare la corrente alla frequenza . Per un dipolo che irraggia in modo efficiente, la lunghezza ottimale è , con la lunghezza d’onda associata.
Antenna a dipolo verticale: il generatore alternato al centro fa oscillare la corrente ; i fronti d’onda si irradiano concentrici.
A grande distanza dall’antenna (campo lontano, ) il modulo dell’onda decresce come , quindi l’intensità decresce come — come per una sorgente puntiforme isotropa, ma con una direzionalità a forma di toro: massima nel piano equatoriale, nulla lungo l’asse del dipolo. La polarizzazione del campo elettrico emesso è parallela all’asse dell’antenna: un’antenna verticale emette onde con verticale.
Esempio — Antenna FM e WiFi
Una stazione radio FM a MHz ha m: un dipolo ottimale è lungo m, proprio quello tipico sui tralicci. Il WiFi a GHz ha cm: l’antenna è lunga circa cm e sta tutta dentro al router. Il telefonino a GHz ( cm) ha un’antenna di un paio di cm. È sempre la stessa fisica: tutto è fissato dalla lunghezza d’onda (Bloomfield 2016).
La "lampadina senza fili" di Tesla
Nel 1891 Nikola Tesla mostrava tubi a gas che si accendevano in mano senza fili: il campo EM di una bobina ad alta frequenza ionizzava il gas a distanza. La stessa idea è oggi sfruttata dalla ricarica wireless degli smartphone: un’antenna nella base genera un campo magnetico oscillante che induce corrente in un’antenna ricevente nella scocca del telefono — una versione in miniatura dell’esperimento di Hertz.
In sintesi
Carica accelerata onda EM. Antenna a dipolo lunga , con parallelo all’asse e intensità .
Collegamenti
Argomenti: Onde elettromagnetiche Concetti: Onda elettromagnetica · Polarizzazione e legge di Malus · Intensità di un’onda
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