Una previsione della relatività generale ha richiesto un secolo per essere verificata: le onde gravitazionali, increspature della metrica dello spazio-tempo che si propagano alla velocità della luce, generate da masse in moto accelerato — in particolare da sistemi binari di buchi neri o di stelle di neutroni che spiraleggiano l’uno verso l’altro fino alla fusione.
La prima rivelazione diretta è del 14 settembre 2015, ottenuta dall’interferometro LIGO con i suoi due rivelatori (a Hanford e a Livingston). L’evento GW150914 (Abbott et al. 2016) corrisponde alla fusione di due buchi neri di circa masse solari ciascuno, avvenuta a circa miliardi di anni luce da noi. La deformazione relativa dello spazio-tempo misurata è dell’ordine di : su una distanza di km (la lunghezza delle braccia dell’interferometro), significa uno spostamento m, circa un millesimo del diametro di un protone. La precisione richiesta sembra miracolosa, e infatti il premio Nobel 2017 fu assegnato a Weiss, Barish e Thorne per averla raggiunta.
Relatività generale in tre risultati chiave da ricordare
- il tempo rallenta in profondità gravitazionali (Pound-Rebka, GPS);
- sotto si formano buchi neri (M87, Sgr A*);
- lo spazio-tempo si propaga a tramite onde (LIGO 2015).
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Argomenti: Relatività ristretta Concetti: Legge di gravitazione universale
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