In una curva sopraelevata (o parabolica) la strada è inclinata verso l’interno della curva. L’idea è geniale nella sua semplicità: se la strada è inclinata, la reazione vincolare — sempre perpendicolare al fondo stradale — non è più verticale, e la sua componente orizzontale può contribuire alla forza centripeta, riducendo (o azzerando) la necessità di attrito.
Consideriamo il caso ideale, senza attrito. Sulla strada agiscono solo il peso (verticale) e la normale (perpendicolare al fondo, inclinata di ). Scomponendo :
Dividendo membro a membro le due equazioni, si elimina e resta una relazione pulita tra angolo, velocità e raggio:
Formula chiave — Curva sopraelevata ideale
A questa velocità — detta velocità di progetto — la sola reazione vincolare basta a far curvare l’auto: niente attrito, niente sforzo laterale sui pneumatici. È per questo che nelle piste dei velodromi e nelle curve autostradali la sopraelevazione è calcolata per una specifica velocità.
Nel mondo reale
A velocità diverse da quella di progetto serve un po’ di attrito per compensare: troppo lenti si tende a scivolare verso l’interno, troppo veloci verso l’esterno. La sopraelevazione non elimina l’attrito, ma sposta il punto di equilibrio.
L’applicazione numerica è svolta in Curva sopraelevata senza attrito e in Angolo di sopraelevazione della curva.
Collegamenti
Argomenti: Dinamica Concetti: Forza centripeta · Forza normale Competenze: Scomposizione vettoriale Oggetti: Curva sopraelevata
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