Uno dei problemi più affascinanti della meccanica: un oggetto che percorre un loop verticale (il giro della morte) restando aderente alla pista. Il momento critico è la sommità del loop, dove sia il peso che la reazione vincolare puntano entrambi verso il centro (verso il basso).
Giro della morte. Al punto B (sommità), sia il peso che la reazione puntano verso il centro. La condizione impone .
Alla sommità, la somma di peso e reazione fornisce la forza centripeta: , cioè . La chiave fisica è che la pista può solo spingere, non tirare: la reazione vincolare deve essere . Imponendo questa condizione si ottiene la velocità minima al vertice.
Principio — Condizione per completare il loop
Alla sommità del loop la reazione vincolare deve essere (la pista può solo spingere). Questo impone una velocità minima: dove è il raggio del loop.
Al di sotto di la gravità è più della forza centripeta richiesta: il corpo si stacca dalla pista e cade verso l’interno. Per trovare da quale altezza far partire il corpo affinché arrivi in cima con almeno , si usa la conservazione dell’energia (vedi Il giro della morte: approccio energetico), che dà l’elegante risultato .
I loop veri non sono circolari
Nei veri “loop” dei parchi giochi e delle montagne russe, la forma non è circolare ma una clotoide (spirale di Eulero): il raggio diminuisce andando verso l’alto, permettendo di completare il giro con una velocità minore e forze meno violente sul corpo.
Collegamenti
Argomenti: Dinamica Concetti: Forza centripeta · Forza normale · Conservazione dell’energia meccanica Oggetti: Giro della morte
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