Il giro della morte, quel loop verticale in cui un corpo percorre un anello completo restando aderente alla pista, unisce due idee che a prima vista sembrano scollegate: la condizione dinamica alla sommità del loop e la conservazione dell’energia lungo tutto il percorso. Analizzarlo con il metodo energetico rende trasparente il legame tra le due.

Il punto di partenza è una condizione locale, valida solo nel punto più alto dell’anello. Perché il corpo mantenga il contatto con la pista alla sommità del loop, la sua velocità non può scendere sotto un valore minimo: al vertice deve essere almeno vmin=grv_{\min} = \sqrt{gr}, dove rr è il raggio del loop. Al di sotto di questa velocità la gravità non è più interamente “consumata” per curvare la traiettoria e il corpo si stacca, cadendo verso l’interno. Questa è la richiesta imposta dal moto circolare al vertice, indipendente da come il corpo ci sia arrivato.

La domanda naturale è allora: da quale altezza deve partire il corpo per raggiungere quella velocità in cima? Qui entra in gioco la conservazione dell’energia, che fa da ponte tra la partenza e la sommità. Trattando il moto come una catena di stati, confrontiamo lo Stato A (partenza da fermo, a un’altezza hh, con energia tutta potenziale) con lo Stato B (sommità del loop, ad altezza 2r2r, con velocità vminv_{\min}). In assenza di attrito l’energia meccanica si conserva:

mgh=12m(gr)+mg(2r)mgh = \tfrac{1}{2}m(gr) + mg(2r)

A sinistra c’è l’energia potenziale iniziale; a destra, l’energia cinetica minima richiesta al vertice più l’energia potenziale a quota 2r2r. Risolvendo si trova l’altezza minima di partenza:

h=52r\ev{h = \frac{5}{2}\,r}

Il risultato è sorprendentemente pulito: bastano due volte e mezza il raggio del loop. La forza di questo approccio sta proprio nel collegamento. La condizione al top (vmin=grv_{\min} = \sqrt{gr}) fornisce il valore di velocità da inserire come dato nel bilancio energetico; la conservazione dell’energia lo traduce in un’altezza. Nessuna delle due, da sola, risponderebbe alla domanda: è il loro incastro a farlo. E se ci fosse attrito lungo la rampa, il bilancio richiederebbe un’altezza maggiore, per compensare l’energia dissipata in calore prima di arrivare al loop.

Collegamenti

Argomenti: Lavoro ed energia Concetti: Conservazione dell’energia meccanica · Energia cinetica · Energia potenziale gravitazionale Competenze: Conservazione dell’energia Oggetti: Giro della morte

Esercizi collegati: Esercizio svolto — altezza minima per il loop · Problema — Palla, molla, attrito e volo (4 stati) · Esercizio svolto — mela e molla