Dalla soluzione x(t)=Acos(ωt+φ)x(t) = A\cos(\omega t + \varphi), derivando una e due volte, otteniamo velocità e accelerazione dell’oscillatore:

v(t)=x˙=Aωsin(ωt+φ)a(t)=x¨=Aω2cos(ωt+φ)\begin{aligned} v(t) &= \dot x = -A\,\omega\,\sin(\omega t + \varphi) \\ a(t) &= \ddot x = -A\,\omega^2\,\cos(\omega t + \varphi) \end{aligned}

I valori massimi sono vmax=Aω|v|_\text{max} = A\omega (raggiunto al passaggio dall’equilibrio, dove tutta l’energia è cinetica) e amax=Aω2|a|_\text{max} = A\omega^2 (raggiunto negli estremi, dove la forza di richiamo è massima).

Le tre grandezze non sono in fase. La velocità vv e la posizione xx sono sfasate di π/2\pi/2: quando una è massima l’altra è nulla, e viceversa (nel punto di massima elongazione il corpo è fermo un istante; nel punto di equilibrio va più veloce). L’accelerazione aa e la posizione xx sono invece in opposizione di fase: un picco di xx corrisponde a un anti-picco di aa, coerentemente con a=ω2xa = -\omega^2 x.

Posizione (blu), velocità (oro) e accelerazione (rossa tratteggiata) di un oscillatore armonico. La velocità è in anticipo di un quarto di periodo sulla posizione; l’accelerazione è il suo specchio rovesciato.

Collegamenti

Argomenti: Oscillazioni e moto armonico Concetti: Moto armonico semplice Competenze: Lettura dei grafici

Esercizi collegati: Esercizio svolto — Trovare A e φ dalle condizioni iniziali · Problema — Massa su due molle in parallelo · Problema — Periodo e frequenza massa-molla