Le leggi di conservazione dell’energia e della quantità di moto sono i due pilastri della meccanica. La prima è scalare e governa “quanto” moto complessivo può cambiare forma; la seconda è vettoriale e governa “in che direzione” il sistema si sposta nel suo insieme. Messe insieme, permettono di risolvere urti ed esplosioni senza conoscere il dettaglio delle forze interne, spesso violentissime e impossibili da misurare.
C’è un filo rosso che percorre tutto il capitolo: in ogni urto con molla, in ogni esplosione, ricompare la stessa velocità privilegiata, quella del centro di massa. È il punto che sintetizza il moto dell’intero sistema, quello che si muove come se tutta la massa fosse concentrata lì e tutte le forze esterne agissero su di esso. Nel prossimo capitolo lo studieremo direttamente: vedremo che la quantità di moto totale non è altro che la massa totale per la velocità del centro di massa, , e che questa è la formulazione più profonda della sua conservazione.
Collegamenti
Argomenti: Quantità di moto e urti Concetti: Conservazione della quantità di moto · Centro di massa
Esercizi collegati: Vero o falso (impulso e urti) · Urto 2D perpendicolare · Esercizio svolto — urto parzialmente anelastico