Mettendo a confronto i tre casi in un’unica tabella, emerge il filo conduttore: ogni volta che aggiungiamo una conservazione, guadagniamo un’incognita in più che possiamo determinare.
Cosa si conserva nei tre casi
Caso 1
anelastico
incernierataCaso 2
elastico
incernierataCaso 3
elastico
liberaConservazione di no no sì Conservazione di sì sì sì Conservazione di no sì sì Incognite 1 () 2 () 3 () Equazioni 1 () 2 (, ) 3 ()
Il momento angolare rispetto al polo giusto si conserva in tutti e tre i casi: è la grandezza più robusta, quella che sopravvive persino alla presenza del cardine. La quantità di moto invece è la più fragile, perché il vincolo fisso la distrugge; ricompare solo quando l’asta è libera.
Il bilanciamento incognite–equazioni
In tutti e tre i casi il numero di incognite combacia esattamente con il numero di leggi di conservazione disponibili. Non è una coincidenza: è il test di consistenza che ci garantisce che il problema abbia una soluzione. Se, contando, trovi più incognite che equazioni, hai dimenticato una conservazione o hai posto male il problema.
Collegamenti
Argomenti: Dinamica rotazionale Concetti: Conservazione del momento angolare · Conservazione della quantità di moto Competenze: Ragionamento di ranking
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