L’esempio più famoso di conservazione del momento angolare è la pattinatrice che gira su sé stessa e accelera raccogliendo le braccia. È un sistema non rigido: cambia la propria forma, e quindi il proprio momento d’inerzia, mentre ruota.
Esempio — Conservazione in un sistema non rigido
Una pattinatrice gira con le braccia aperte a e momento d’inerzia . Tirando le braccia al corpo, il momento d’inerzia scende a . Quanto vale la velocità angolare finale?
Nessun momento esterno agisce (l’attrito del ghiaccio rispetto all’asse verticale è trascurabile), quindi si conserva: La pattinatrice gira più di due volte più veloce!
C’è però un dettaglio controintuitivo. Mentre il momento angolare resta costante, l’energia cinetica rotazionale aumenta. Scrivendola come , si vede che al diminuire di (a costante) l’energia cresce. Da dove viene questa energia extra? Dal lavoro muscolare delle braccia: per avvicinarle all’asse la pattinatrice deve tirarle contro la forza centrifuga apparente, e quel lavoro finisce nell’energia cinetica di rotazione.
L'effetto pirouette
È il celebre “effetto della pirouette”: accorciare il raggio di rotazione riduce e, per conservare , aumenta . La conservazione del momento angolare non regala energia — quella la fornisce il corpo con il proprio lavoro — ma redistribuisce la rotazione in modo spettacolare. Lo stesso principio spiega il tuffatore che si raccoglie a palla.
Collegamenti
Argomenti: Dinamica rotazionale Concetti: Conservazione del momento angolare · Momento d’inerzia · Energia cinetica rotazionale
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