Il legame tra il numero di microstati Ω\Omega e l’entropia SS è dato da una delle formule più importanti di tutta la fisica, dovuta a Ludwig Boltzmann.

Formula chiave — Entropia di Boltzmann

S=kBlnΩ\ev{S = k_B\,\ln\Omega}

Qui kB=1,381023  J/Kk_B = 1{,}38\cdot 10^{-23}\;\text{J/K} è la costante di Boltzmann e Ω\Omega è il numero di microstati compatibili con il macrostato. L’unità di misura dell’entropia è dunque il joule per kelvin (J/K), le stesse unità di kBk_B, dato che il logaritmo è un numero puro.

Perché proprio il logaritmo? La scelta non è arbitraria. Il logaritmo trasforma un numero di configurazioni gigantesco (per una mole, Ω\Omega è dell’ordine di 1010 elevato a numeri con 2323 cifre) in un valore maneggevole. Ma soprattutto rende l’entropia additiva: se uniamo due sistemi indipendenti, il numero totale di microstati è il prodotto dei due (Ω=Ω1Ω2\Omega = \Omega_1 \cdot \Omega_2, perché ogni microstato del primo si combina con ogni microstato del secondo), e grazie al logaritmo le entropie si sommano:

S=kBln(Ω1Ω2)=kBlnΩ1+kBlnΩ2=S1+S2S = k_B\ln(\Omega_1\,\Omega_2) = k_B\ln\Omega_1 + k_B\ln\Omega_2 = S_1 + S_2

Questa additività è esattamente la proprietà che ci aspettiamo da una grandezza estensiva come l’energia: raddoppiando il sistema, l’entropia raddoppia.

Contano le variazioni, non i valori assoluti

Nella pratica dei problemi non ci interessano mai i valori assoluti di SS, ma solo le variazioni ΔS=SBSA\Delta S = S_B - S_A tra uno stato iniziale A e uno finale B. Per i sistemi più comuni (gas ideale, corpi solidi, termostati) esistono formule dirette che permettono di calcolare ΔS\Delta S senza dover contare i microstati Ω\Omega uno per uno.

Queste formule pratiche sono il tema della sezione successiva: sono il vero strumento di lavoro per risolvere i problemi di termodinamica.

Collegamenti

Argomenti: Entropia e secondo principio Concetti: Entropia Competenze: Interpretazione micro-macro

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