Il primo sistema non puntiforme che incontriamo è il dipolo elettrico: due cariche opposte +q+q e q-q tenute a distanza fissa dd. Compare in moltissimi contesti fisici — molecole d’acqua, antenne, materiali dielettrici — e merita un’analisi a parte.

Principio — Momento di dipolo

Per due cariche opposte ±q\pm q a distanza dd si definisce il momento di dipolo come il vettore p=qd\ev{\vec p = q\,\vec d} dove d\vec d è il vettore che va dalla carica negativa alla positiva. Il modulo è p=qd\abs{p} = q\,d, con unità Cm\text{C}\cdot\text{m}.

Formula chiave

p=qd(qq inverte p)\vec p = q\vec d \qquad (q \to -q \text{ inverte } \vec p) A grande distanza il campo decresce come E1/r3E \propto 1/r^3. L’energia in un campo esterno vale U=pEU = -\vec p\cdot\vec E.

Campo a grande distanza

A distanza rdr \gg d dal centro del dipolo, i campi delle due cariche quasi si cancellano, e ciò che resta decresce più rapidamente di quello di una singola carica:

Edipolo(r)kpr3(rd)E_\text{dipolo}(r) \sim \frac{k\,p}{r^3} \qquad (r \gg d)

cioè come 1/r31/r^3 e non come 1/r21/r^2. La direzione del campo residuo dipende dal punto di osservazione.

Le due direzioni caratteristiche del campo di dipolo: lungo l’asse (assiale) e sul piano perpendicolare al momento (equatoriale).

Lungo l’asse del dipolo il campo vale Eass=2kp/r3E_\text{ass} = 2kp/r^3; sul piano equatoriale invece Eeq=kp/r3E_\text{eq} = -kp/r^3, opposto a p\vec p e di intensità dimezzata. La dipendenza 1/r31/r^3 è il marchio inconfondibile del dipolo.

Dipolo in un campo esterno

Un dipolo immerso in un campo elettrico uniforme E\vec E non sente forza netta — i due contributi +qE+q\vec E e qE-q\vec E si cancellano — ma sente un momento meccanico che tende ad allinearlo al campo:

τ=pEU=pE=pEcosθ\vec\tau = \vec p \wedge \vec E \qquad U = -\vec p\cdot\vec E = -p\,E\,\cos\theta

con θ\theta l’angolo fra p\vec p ed E\vec E. L’orientazione di energia minima è θ=0\theta = 0 (dipolo allineato al campo), quella di energia massima è θ=π\theta = \pi (dipolo antiparallelo).

Esempio — Acqua e microonde

La molecola di H2_2O ha un momento di dipolo permanente di modulo p6,21030  Cmp \approx 6{,}2\cdot 10^{-30}\;\text{C}\cdot\text{m}, perché l’ossigeno è più elettronegativo dell’idrogeno e “tira” gli elettroni verso di sé. Nelle microonde, un campo elettrico oscillante a f=2,45f = 2{,}45 GHz fa ruotare avanti e indietro tutti i dipoli dell’acqua nel cibo: l’attrito molecolare converte questo moto rotatorio in calore. Per questo le microonde scaldano l’acqua (e quindi i cibi umidi) ma non un piatto asciutto di ceramica (Bloomfield 2016).

Sintesi

Momento di dipolo: p=qd\vec p = q\vec d. Campo lontano 1/r3\propto 1/r^3. Coppia in campo esterno: τ=pE\vec\tau = \vec p\wedge\vec E. Energia: U=pEU = -\vec p\cdot\vec E.

Collegamenti

Argomenti: Campo elettrico e potenziale Concetti: Dipolo elettrico · Campo elettrico

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