L’energia immagazzinata in un condensatore vale sempre
Ma cosa succede all’energia quando inseriamo un dielettrico dipende in modo cruciale dal come stiamo facendo l’esperimento — cioè se la batteria è ancora collegata oppure no. Le due situazioni portano a conclusioni opposte, ed è un ottimo banco di prova per capire davvero le formule.
Note
Carica costante (batteria scollegata). Inserendo il dielettrico aumenta di un fattore ; ma è fissato (nessun filo per farla entrare o uscire), quindi cala di . L’energia diminuisce di . Dove va l’energia mancante? È il lavoro fatto dal dielettrico, letteralmente “risucchiato” dentro al condensatore dalle forze elettrostatiche: esiste un’attrazione netta che cattura la lastra parzialmente inserita.
Note
Tensione costante (batteria collegata). Ora è fissato dalla batteria; cresce di e quindi aumenta di — la batteria fornisce carica aggiuntiva. L’energia aumenta di . La batteria compie in realtà il doppio del lavoro: metà finisce nel condensatore, metà in lavoro meccanico sul dielettrico e in dissipazione nei fili.
Principio — Sintesi
Stesso pezzo di dielettrico, due situazioni opposte: con costante l’energia cala, con costante l’energia cresce. Il “trucco” della batteria che fornisce o assorbe carica fa tutta la differenza.
Esempio — Condensatore parzialmente riempito
Un condensatore piano ha armature di area separate da mm. Metà dello spessore è occupato da un dielettrico con (per esempio mica), l’altra metà è aria. Calcola la capacità totale.
La struttura equivale a due condensatori in serie, uno di spessore con e uno di spessore con : con . In serie: Confronto: un solo dielettrico con che riempisse tutto lo spazio avrebbe dato pF. Il fatto che metà sia ancora aria penalizza pesantemente la capacità: nella serie è la regione a basso a dominare il risultato.
Curiosità — Rigidità dielettrica e voltaggio massimo
Sotto un campo abbastanza intenso (la rigidità dielettrica) qualsiasi dielettrico “cede”: gli elettroni vengono strappati ai nuclei e il materiale diventa conduttore — un fulmine in scala da laboratorio. Per l’aria la rigidità è MV/m; per la mica MV/m. È il motivo per cui un condensatore reale ha sempre due specifiche: capacità e tensione massima. Superare la seconda significa distruggerlo.
Collegamenti
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