L’ohmmetro misura la resistenza di un componente. A differenza degli altri due strumenti non si limita ad “ascoltare” il circuito: contiene una pila interna, in serie con un amperometro. La pila imprime nel componente una corrente nota, l’amperometro la misura, e dalla legge di Ohm lo strumento ricava la resistenza: R=ΔViR = \frac{\Delta V}{i}

Proprio perché usa una sorgente propria, l’ohmmetro va collegato solo a un componente scollegato dal resto del circuito e non alimentato.

Mai su un circuito alimentato

Non si può usare un ohmmetro su un circuito acceso: la tensione esterna si sovrappone a quella della pila interna e falsa la misura; nei casi peggiori si brucia lo strumento. Va sempre isolato il componente da misurare.

Sintesi — come si inseriscono i tre strumenti

Amperometro: in serie, resistenza interna piccola (rARr_A \ll R). Voltmetro: in parallelo, resistenza interna grande (RVRR_V \gg R). Ohmmetro: solo su un componente scollegato e non alimentato.

Esempio — misurare ii e VV insieme

Un voltmetro con RV=10  MΩR_V = 10\;\text{M}\Omega e un amperometro con rA=0,1  Ωr_A = 0{,}1\;\Omega misurano contemporaneamente corrente e tensione ai capi di un resistore R=1  kΩR = 1\;\text{k}\Omega alimentato a V0=10  VV_0 = 10\;\text{V}. La corrente vera senza strumenti sarebbe i0=V0/R=10  mAi_0 = V_0/R = 10\;\text{mA}. Con l’amperometro in serie cala a i=V0/(R+rA)9,999  mAi = V_0/(R+r_A) \approx 9{,}999\;\text{mA} (errore 104-10^{-4}); il voltmetro in parallelo riduce la resistenza equivalente da RR a RRV999,9  ΩR \parallel R_V \approx 999{,}9\;\Omega (errore 104-10^{-4}). I due errori sono di appena un decimo di per mille: in pratica strumenti ideali. Solo per resistenze molto grandi o molto piccole questi numeri diventano problematici.

Collegamenti

Argomenti: Circuiti elettrici Concetti: Legge di Ohm

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