L’ohmmetro misura la resistenza di un componente. A differenza degli altri due strumenti non si limita ad “ascoltare” il circuito: contiene una pila interna, in serie con un amperometro. La pila imprime nel componente una corrente nota, l’amperometro la misura, e dalla legge di Ohm lo strumento ricava la resistenza:
Proprio perché usa una sorgente propria, l’ohmmetro va collegato solo a un componente scollegato dal resto del circuito e non alimentato.
Mai su un circuito alimentato
Non si può usare un ohmmetro su un circuito acceso: la tensione esterna si sovrappone a quella della pila interna e falsa la misura; nei casi peggiori si brucia lo strumento. Va sempre isolato il componente da misurare.
Sintesi — come si inseriscono i tre strumenti
Amperometro: in serie, resistenza interna piccola (). Voltmetro: in parallelo, resistenza interna grande (). Ohmmetro: solo su un componente scollegato e non alimentato.
Esempio — misurare e insieme
Un voltmetro con e un amperometro con misurano contemporaneamente corrente e tensione ai capi di un resistore alimentato a . La corrente vera senza strumenti sarebbe . Con l’amperometro in serie cala a (errore ); il voltmetro in parallelo riduce la resistenza equivalente da a (errore ). I due errori sono di appena un decimo di per mille: in pratica strumenti ideali. Solo per resistenze molto grandi o molto piccole questi numeri diventano problematici.
Collegamenti
Argomenti: Circuiti elettrici Concetti: Legge di Ohm
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