La natura della luce fu oggetto di uno dei più grandi dibattiti della storia della fisica. Isaac Newton, forte del suo immenso prestigio, sosteneva che la luce fosse composta da minuscoli “corpuscoli” sparati dalle sorgenti luminose. Christiaan Huygens proponeva invece che la luce fosse un’onda che si propaga in un mezzo, come il suono nell’aria (Simonyi 2012, cap. 3).

Il dibattito sembrò risolversi nel 1801, quando il medico inglese Thomas Young (1773–1829) realizzò l’esperimento della doppia fenditura: facendo passare la luce attraverso due sottili fenditure vicine, osservò frange chiare e scure, un fenomeno spiegabile solo con l’interferenza tra onde. L’autorità di Newton era però tale che Young fu ridicolizzato per anni; solo dopo la conferma sperimentale e teorica di Augustin Fresnel (1815) la teoria ondulatoria prevalse (Simonyi 2012, cap. 4).

Contesto storico — Il ritorno del corpuscolo

Ironia della storia: nel 1905 Einstein dimostrò che la luce ha anche natura corpuscolare (i fotoni), dando ragione in parte a Newton. La luce è al tempo stesso onda e particella: è il dualismo onda-particella della meccanica quantistica (Einstein e Infeld 1965, cap. 1). Non si tratta di scegliere tra due immagini rivali, ma di accettare che nessuna delle due, da sola, basta a descrivere il comportamento della luce.

Collegamenti

Argomenti: Onde Concetti: Dualismo onda-particella · Interferenza

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