Un reticolo di diffrazione è una serie di moltissime fenditure parallele, tutte alla stessa distanza (il passo del reticolo) l’una dall’altra. Quando la luce lo attraversa, i contributi delle innumerevoli fenditure si sommano, e l’interferenza costruttiva si verifica solo in direzioni ben precise. I massimi principali si trovano agli angoli che soddisfano:
Formula chiave — Massimi del reticolo
A differenza della singola fenditura, i massimi di un reticolo sono stretti e nettamente separati: più fenditure contribuiscono, più il massimo diventa affilato. Poiché l’angolo dipende dalla lunghezza d’onda, colori diversi vengono deviati di angoli diversi: il reticolo agisce come uno “spettroscopio” che disperde la luce nei suoi colori componenti.
Esempio — Reticolo di Joseph Fraunhofer
Un reticolo di righe/mm ha passo . La luce gialla del sodio () produce il primo massimo a: Con luce bianca lo stesso reticolo produce uno spettro continuo: ogni ha il suo angolo distinto. È il metodo usato per la prima volta da Fraunhofer per scoprire le righe spettrali del Sole (Halliday, Resnick e Walker 2014).
Collegamenti
Argomenti: Onde Concetti: Diffrazione
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