Quando una sorgente di onde e un osservatore sono in moto relativo, la frequenza percepita non è più quella emessa: è l’effetto Doppler. Se sorgente e ricevitore si avvicinano, i fronti d’onda arrivano più fitti e la frequenza percepita cresce; se si allontanano, i fronti si diradano e la frequenza cala. Lo si sente ogni volta che un’ambulanza passa: la sirena è più acuta mentre si avvicina, più grave appena ci ha superato.
Effetto Doppler: quando la sorgente si muove, i fronti d’onda si comprimono davanti (frequenza più alta) e si dilatano dietro (frequenza più bassa).
Formula chiave — Legge dell'effetto Doppler
dove è la velocità dell’onda nel mezzo, la velocità della sorgente (emettitore) e la velocità del ricevitore. Le velocità sono positive nel verso sorgente ricevitore.
Convenzione dei segni
Se la sorgente si avvicina al ricevitore: , il denominatore diminuisce e aumenta. Se il ricevitore si allontana: , il numeratore diminuisce e cala. Sbagliare un segno inverte l’effetto: conviene sempre controllare che il risultato abbia il verso giusto (avvicinamento suono più acuto).
Curiosità — Sirene e stelle
Il Doppler acustico spiega perché il suono di un’ambulanza è più acuto quando si avvicina e più grave quando si allontana. In astrofisica, il redshift (spostamento verso il rosso) della luce delle galassie lontane — scoperto da Hubble nel 1929 — è l’analogo ottico dello stesso effetto: dimostra che quelle galassie si allontanano da noi e che l’universo si sta espandendo.
Collegamenti
Argomenti: Onde Concetti: Effetto Doppler
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