Quando la lunghezza d’onda della luce è molto più piccola degli oggetti che incontra, si può dimenticare la natura ondulatoria e trattare la luce come raggi rettilinei: è l’ottica geometrica, nata con Euclide e perfezionata da Snell, Cartesio, Huygens e Newton. Questa sezione parte dal raggio di luce, passa per ombra, riflessione e rifrazione, e arriva a specchi e lenti, tutti governati da un’unica equazione dei punti coniugati. Chiude con l’intensità luminosa, l’occhio umano e la lente di ingrandimento.