La differenza cruciale tra campo elettrico e campo magnetico è l’assenza di monopoli magnetici. Nell’elettrostatica una carica positiva può stare da sola, separata da una negativa; nel magnetismo questo non accade mai.

Non esistono monopoli magnetici

In natura non si trovano mai cariche magnetiche isolate. Ogni magnete ha sempre due poli, Nord (N) e Sud (S): se spezzi una calamita a metà non ottieni “mezza N” e “mezza S” separati, ma due calamite più piccole, ognuna con i suoi N e S.

Spezzare una calamita non separa i poli: li duplica. Per quanto in piccolo si continui a tagliare, si ottengono sempre dipoli completi, mai un polo singolo.

Spezzando una calamita si ottengono due calamite complete, non due monopoli isolati.

La conseguenza matematica è netta: il flusso di B\vec{B} attraverso qualsiasi superficie chiusa è sempre zero. Tutte le linee che entrano in un volume ne escono, perché non esistono “sorgenti” magnetiche dentro cui possano terminare.

Flusso magnetico nullo

ΦB(superficie chiusa)=0\ev{\Phi_B(\text{superficie chiusa}) = 0}

È l’analogo magnetico del teorema di Gauss, ma con carica interna sempre nulla. Questa legge diventerà una delle quattro equazioni di Maxwell.

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