Il selettore-spettrometro misura velocità fissate dal di fuori. Per accelerare le particelle a energie molto più alte si usa invece il ciclotrone, inventato da Ernest Lawrence nel 1929 (Nobel 1939).

L’idea sfrutta un fatto sorprendente: nel moto circolare in B\vec{B} uniforme, il periodo orbitale non dipende dalla velocità. Infatti, da T=2πr/vT = 2\pi r/v e r=mv/(qB)r = mv/(qB):

T=2πrv=2πmqBfc=qB2πmT = \frac{2\pi r}{v} = \frac{2\pi m}{qB} \qquad \ev{f_c = \frac{q\,B}{2\pi\,m}}

La frequenza fcf_c si chiama frequenza di ciclotrone. È fissata solo dalla particella (mm, qq) e dal campo BB: che la particella sia lenta (cerchio piccolo) o veloce (cerchio grande), impiega lo stesso tempo a completare un giro. Una particella più veloce percorre un cerchio più lungo esattamente alla velocità maggiore che serve a mantenere costante il periodo.

Formula chiave — Ciclotrone

fc=qB2πm(indipendente da v)f_c = \frac{qB}{2\pi m} \quad(\text{indipendente da } v) Kmax=q2B2R22mK_\text{max} = \frac{q^2 B^2 R^2}{2m}

Il ciclotrone consiste in due semidischi cavi (le D, da “dee”) separati da un piccolo gap. Fra le due D è applicata una tensione alternata di frequenza fcf_c. Una particella iniettata al centro percorre un semicerchio nella prima D, viene accelerata attraversando il gap (dove la tensione ha la direzione giusta), percorre un semicerchio più grande nella seconda D, e così via. Poiché il periodo è costante, il sincronismo con la tensione si mantiene a ogni giro; il raggio cresce a ogni semigiro, fino al bordo dove la particella viene estratta.

Ciclotrone: due D cave separate da un gap con tensione alternata a frequenza fcf_c. La particella spiraleggia verso l’esterno guadagnando energia a ogni passaggio nel gap.

L’energia cinetica massima dipende dal raggio RR del dispositivo: quando r=Rr = R, la velocità è vmax=qBR/mv_\text{max} = qBR/m e quindi

Kmax=12mvmax2=q2B2R22mK_\text{max} = \tfrac{1}{2}m v_\text{max}^2 = \frac{q^2 B^2 R^2}{2m}

Esempio — Un piccolo ciclotrone per medicina nucleare

Un ciclotrone da R=0,5  mR = 0{,}5\;\text{m} con B=1,5  TB = 1{,}5\;\text{T} accelera protoni (mp1,671027  kgm_p \approx 1{,}67\cdot 10^{-27}\;\text{kg}, q=eq = e): Kmax=(1,61019)2(1,5)2(0,5)221,6710274,31012  J27  MeVK_\text{max} = \frac{(1{,}6\cdot 10^{-19})^2\,(1{,}5)^2\,(0{,}5)^2}{2\cdot 1{,}67\cdot 10^{-27}} \approx 4{,}3\cdot 10^{-12}\;\text{J} \approx 27\;\text{MeV} con fc=qB/(2πm)23  MHzf_c = qB/(2\pi m) \approx 23\;\text{MHz}. Energie di questo ordine bastano a produrre isotopi radioattivi a vita breve (per esempio 18F{}^{18}\text{F}) usati negli esami PET in ospedale.

Dal ciclotrone al sincrotrone

A energie più alte la velocità si avvicina a cc e la massa relativistica γm\gamma m cresce: la frequenza di ciclotrone non è più costante e il sincronismo si perde. Si usano allora due trucchi: variare ff dinamicamente con γ\gamma (sincro-ciclotrone) o variare anche BB tenendo il raggio costante (sincrotrone). Sincrotroni come l’LHC al CERN, con R=4,3  kmR = 4{,}3\;\text{km}, accelerano protoni a 7  TeV7\;\text{TeV}, un milione di volte l’energia di un piccolo ciclotrone da ospedale.

Sintesi

Selettore v=E/Bv = E/B: passa una sola velocità. Spettrometro: rm/qr \propto m/q. Ciclotrone: fc=qB/(2πm)f_c = qB/(2\pi m) non dipende da vv, Kmax=q2B2R2/(2m)K_\text{max} = q^2 B^2 R^2/(2m).

Collegamenti

Argomenti: Magnetismo Concetti: Forza di Lorentz · Moto circolare uniforme · Energia cinetica

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