Consideriamo una carica q-q (negativa) che, vista dal sistema di riferimento A (il laboratorio), si muove verso destra con velocità v0\vv{v}_0 in presenza di un campo magnetico B\vv{B} uniforme, entrante nella pagina. La forza di Lorentz la spinge verso il basso. Ma cosa vede un osservatore solidale con la carica?

A sinistra il laboratorio (SR A): la carica si muove e la forza di Lorentz FL\vv{F}_L la spinge in basso. A destra il riferimento della carica (SR B): la carica è ferma e il campo le trasla accanto.

Confrontiamo le due descrizioni:

  • In SR A: la forza di Lorentz FL=qv0×B\vv{F}_L = -q\,\vv{v}_0\times\vv{B} è ben definita e la carica accelera verso il basso.
  • In SR B (solidale con la carica): la carica è ferma, quindi FL=q0×B=0\vv{F}_L = -q\,\vv{0}\times\vv{B} = \vv{0}. Eppure, per il principio di relatività galileiana, la carica deve comunque accelerare verso il basso: altrimenti le due descrizioni del mondo si contraddirebbero.

Ecco il paradosso: nel riferimento B la forza magnetica è nulla, ma qualcosa deve pur accelerare la carica. Chi fa il lavoro sulla carica nel sistema B? La forza di Lorentz da sola non sa rispondere: manca un pezzo di fisica.

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Argomenti: Induzione elettromagnetica · Magnetismo Concetti: Forza di Lorentz

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