Un induttore, come un condensatore, immagazzina energia; questa volta sotto forma di campo magnetico. Portare la corrente da 00 a ii costa lavoro, perché l’induttore si oppone all’aumento (tensione autoindotta): quel lavoro resta immagazzinato.

Energia in un induttore

EL=12Li2\ev{E_L = \frac{1}{2}\,L\,i^2}

La formula è l’analoga esatta dell’energia in un condensatore, EC=12CV2E_C = \tfrac{1}{2}\,C\,V^2. Il dizionario delle corrispondenze è ormai familiare: dove il condensatore usa la capacità CC e la tensione VV, l’induttore usa l’induttanza LL e la corrente ii.

Questa energia non è persa: viene restituita quando la corrente diminuisce di nuovo verso zero. È proprio questo scambio reversibile tra energia elettrica (nel condensatore) ed energia magnetica (nell’induttore) a rendere possibili le oscillazioni indefinite del circuito LC.

Collegamenti

Argomenti: Induzione elettromagnetica Concetti: Induttanza e autoinduzione · Densità di energia del campo

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