La legge di Faraday-Neumann contiene un segno meno che a prima vista sembra un dettaglio. Non lo è: è la legge di Lenz, e dentro di sé racchiude un principio di conservazione dell’energia.
Se il segno fosse positivo, la corrente indotta tenderebbe a rinforzare la variazione di flusso che l’ha causata, avviando un processo auto-amplificante: un piccolo disturbo crescerebbe senza limite, e si potrebbe estrarre energia dal nulla. Il segno meno, invece, dice che la corrente indotta si oppone alla causa: si comporta come un “attrito elettromagnetico” che richiede lavoro esterno per essere vinto.
È per questo che una calamita che cade in un tubo di rame rallenta: l’energia cinetica persa dalla calamita non sparisce, si trasforma in calore per effetto Joule nelle correnti indotte. Il segno meno è, in fondo, la traduzione elettromagnetica del primo principio della termodinamica (Battimelli e Stilli 1999; Feynman, Leighton e Sands 1963). Vedi anche Riferimenti bibliografici.
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Argomenti: Induzione elettromagnetica Concetti: Legge di Lenz · Legge di Faraday-Neumann-Lenz
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