Fisico — James Prescott Joule (Salford, 1818 – Sale, 1889) fu un fisico inglese, figlio di un ricchissimo birraio, che rimase per gran parte della vita un ricercatore indipendente e autodidatta, allievo per un periodo di John Dalton. I suoi esperimenti meticolosi negli anni 1840 dimostrarono che calore e lavoro meccanico sono due forme della stessa grandezza, l’energia, misurando l’equivalente meccanico del calore. Questo risultato fu decisivo per la formulazione del principio di conservazione dell’energia e quindi del primo principio della termodinamica. Studiò inoltre il riscaldamento dei conduttori percorsi da corrente (effetto Joule) e collaborò con William Thomson (Lord Kelvin) all’effetto Joule-Thomson, alla base della refrigerazione e della liquefazione dei gas. In suo onore l’unità di misura dell’energia nel Sistema Internazionale porta il nome di joule.
Curiosità
Joule era così ossessionato dalle misure precise che, secondo un celebre aneddoto, durante il viaggio di nozze nelle Alpi cercò di misurare la differenza di temperatura tra la cima e la base di una cascata, per verificare il riscaldamento dell’acqua dovuto alla caduta.
Teorie e contributi
- Equivalente meccanico del calore — Lavoro e calore sono forme della stessa energia; la costante che li lega vale circa .
- Effetto Joule — Un conduttore percorso da corrente dissipa calore proporzionale a .
- Primo principio della termodinamica — La variazione di energia interna è , con l’energia totale conservata.
Presente nei capitoli
Atomi collegati
17 atomi collegati.
04 Energia e lavoro
10 Trasformazioni irreversibili e bilancio energetico
12 Cicli e macchine termiche
15 Circuiti elettrici
18 Induzione elettromagnetica
- Lenz come inerzia magnetica
- Correnti di Foucault
- Tre applicazioni industriali
- Quando Foucault è un nemico
- Bilancio energetico del circuito RLC
- Il segno meno di Lenz