Applicando le equazioni di Faraday e di Ampère-Maxwell a un’onda piana si arriva a un risultato netto: la velocità di propagazione dipende solo dalle costanti e del vuoto, non dalla frequenza né dall’ampiezza dell’onda.
Velocità di un'onda EM nel vuoto
Sostituiamo i valori numerici delle due costanti:
Un risultato decisivo
Questo è esattamente il valore della velocità della luce, nota da misurazioni astronomiche fin dai tempi di Rømer (circa 1676). Maxwell scrisse: «Possiamo difficilmente evitare la conclusione che la luce consiste nelle ondulazioni trasversali dello stesso mezzo che è la causa dei fenomeni elettrici e magnetici».
Due costanti misurate in laboratorio con bilance e bobine — esperimenti che con la luce non avevano nulla a che fare — si combinano e restituiscono la velocità della luce. È l’indizio che porta all’identificazione: la luce è un’onda elettromagnetica.
Collegamenti
Argomenti: Onde elettromagnetiche Concetti: Onda elettromagnetica Competenze: Analisi dimensionale
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