Poniamo l’orologio a luce su un treno che viaggia a velocità vv rispetto alla stazione. Chiamiamo SR treno (SRT) il sistema solidale al treno e SR binario (SRB) quello della stazione. Lo stesso identico tic-tac verrà cronometrato in modo diverso dai due osservatori, ed è proprio da questo confronto che nasce la relatività del tempo.

Visto dal treno (SRT): il raggio sale e scende in linea retta, esattamente come prima, e il tic-tac dura Δτ=2d/c\Delta\tau = 2d/c. È il tempo proprio dell’orologio, misurato da chi viaggia con esso.

Visto dal binario (SRB): mentre il raggio sale, il treno — e con esso lo specchio superiore — si sposta lateralmente. Il raggio traccia quindi un percorso più lungo, a zig-zag:

Il percorso a zig-zag visto dal binario. In un tic-tac il treno avanza di vΔtv\,\Delta t, e il raggio percorre l’ipotenusa: più lunga della semplice salita-discesa vista dal treno.

Poiché la luce viaggia a cc anche nel SRB (secondo postulato), per coprire un percorso più lungo impiega più tempo. Applichiamo il teorema di Pitagora al triangolo rettangolo di metà percorso, i cui cateti sono l’altezza dd e lo spostamento laterale vΔt/2v\,\Delta t/2, e la cui ipotenusa è il tratto di luce cΔt/2c\,\Delta t/2:

(cΔt2)2=d2+(vΔt2)2\left(\frac{c\,\Delta t}{2}\right)^2 = d^2 + \left(\frac{v\,\Delta t}{2}\right)^2

Sostituendo d=cΔτ/2d = c\,\Delta\tau/2 e riordinando i termini si isola Δt\Delta t:

(c2v2)(Δt)2=c2(Δτ)2(c^2 - v^2)(\Delta t)^2 = c^2(\Delta\tau)^2

Δt=Δτ1v2/c2=γΔτ\ev{\Delta t = \frac{\Delta\tau}{\sqrt{1 - v^2/c^2}} = \gamma\,\Delta\tau}

dove γ=1/1v2/c2\gamma = 1/\sqrt{1 - v^2/c^2} è il fattore di Lorentz.

Formula chiave

Δt=γΔτ\Delta t = \gamma\,\Delta\tau γ=11v2/c21\gamma = \frac{1}{\sqrt{1-v^2/c^2}} \geq 1

Poiché γ1\gamma \geq 1, si ha sempre ΔtΔτ\Delta t \geq \Delta\tau: il tic-tac dell’orologio in moto, cronometrato da terra, dura di più. Detto altrimenti, l’orologio in moto ticchetta più lentamente.

Legge — Dilatazione dei tempi

Un orologio in moto rispetto a un osservatore gira più lentamente rispetto a un orologio fermo. Più precisamente, se due eventi avvengono nello stesso punto del SR di un osservatore (per esempio il tic e il tac dell’orologio del treno), nel SR di un altro osservatore in moto relativo a velocità vv essi sono separati da un tempo Δt=γΔτ>Δτ\Delta t = \gamma\,\Delta\tau > \Delta\tau.

Tempo proprio

Il tempo più breve tra due eventi è sempre quello misurato nel sistema di riferimento in cui i due eventi sono cospaziali (avvengono nello stesso punto). Questo tempo è detto tempo proprio Δτ\Delta\tau.

Nessuno può superare la velocità della luce

Se fosse v>cv > c, avremmo 1v2/c2\sqrt{1 - v^2/c^2} immaginario: Δt\Delta t sarebbe un numero complesso, mentre ci aspettiamo un tempo reale. Questa impossibilità matematica ha un significato profondo: nessun oggetto massivo può raggiungere la velocità della luce. Solo le particelle senza massa (fotoni, gluoni) viaggiano a cc, e lo fanno esattamente a cc, in ogni sistema di riferimento.

Collegamenti

Argomenti: Relatività ristretta Concetti: Dilatazione dei tempi Competenze: Cambio di sistema di riferimento Metodi: Diagramma di Minkowski Oggetti: Orologio a luce

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