In tutta la trattazione relativistica conviene usare un sistema di unità un po’ insolito ma estremamente comodo: lo spazio si misura in secondi-luce, il tempo in secondi. In queste unità la velocità della luce vale semplicemente

c=1 (adimensionale)\ev{c = 1\ \text{(adimensionale)}}

e le formule relativistiche perdono un sacco di cc e c2c^2 che servivano solo per rimettere a posto le unità di misura. Non è un trucco: è la scelta di misurare le distanze con lo stesso “righello” con cui misuriamo i tempi, cioè con la luce.

Principio — Unità naturali della relatività

Definiamo:

  • secondo-luce (sl) = distanza percorsa dalla luce in 1s1\,\text{s} 3,00108m300000km\approx 3{,}00\cdot 10^8\,\text{m}\approx 300\,000\,\text{km};
  • minuto-luce (ml) 1,801010m\approx 1{,}80\cdot 10^{10}\,\text{m};
  • ora-luce (h-luce) 1,081012m\approx 1{,}08\cdot 10^{12}\,\text{m};
  • anno-luce (a.l.) 9,461015m\approx 9{,}46\cdot 10^{15}\,\text{m}.

Una velocità, in queste unità, è un numero puro (sl/s oppure a.l./anno) sempre compreso tra 00 e 11. La luce viaggia a 11; nient’altro può.

Tip

In unità naturali, v=0,5v=0{,}5 significa “metà della velocità della luce”. Una velocità v=2v=2 è impossibile per principio: un oggetto materiale non può eccedere c=1c=1.

Queste unità hanno un sapore cosmico: l’universo, su scala astronomica, è già misurato in modo naturale in tempi-luce. La Luna dista 1,3\approx 1{,}3 secondi-luce dalla Terra; il Sole, 8,3\approx 8{,}3 minuti-luce; Plutone, 5,5\approx 5{,}5 ore-luce; la stella più vicina, Proxima Centauri, 4,24\approx 4{,}24 anni-luce; il centro della nostra galassia, 26000\approx 26\,000 anni-luce; la galassia di Andromeda, 2,5\approx 2{,}5 milioni di anni-luce. È come se l’universo ci suggerisse da solo: “smettete di convertire in chilometri, usate i tempi-luce”.

Perché proprio queste unità?

Misurare lo spazio in secondi-luce significa, in fondo, misurare le distanze usando la luce come righello. È quello che già si fa con il radar (distanze terrestri) e con i riflettori laser sulla Luna (programma Apollo). Il GPS opera nello stesso modo: il satellite trasmette il tempo a cui ha emesso il segnale, il ricevitore misura il ritardo, e dalla relazione d=cΔtd = c\,\Delta t ricostruisce la distanza. Quindi, in pratica, già nella vita di tutti i giorni misuriamo lo spazio in tempi-luce; siamo noi a riconvertire artificialmente in metri perché il SI ce lo impone.

Ecco l’invariante e le formule principali nelle due forme, con e senza cc:

Unità SIUnità naturali (c=1c=1)
Invariante(Δτ)2=(Δt)2(Δs/c)2(\Delta\tau)^2 = (\Delta t)^2 - (\Delta s/c)^2(Δτ)2=(Δt)2(Δs)2(\Delta\tau)^2 = (\Delta t)^2 - (\Delta s)^2
Velocità0vc0\leq v\leq c0β10\leq \beta\leq 1
Fattore di Lorentzγ=1/1v2/c2\gamma = 1/\sqrt{1-v^2/c^2}γ=1/1β2\gamma = 1/\sqrt{1-\beta^2}
Energia di riposoE0=mc2E_0 = mc^2E0=mE_0 = m
Energia–impulsoE2=(pc)2+(mc2)2E^2 = (pc)^2 + (mc^2)^2E2=p2+m2E^2 = p^2 + m^2

Tip

In unità naturali βv/c\beta\equiv v/c. Quando vediamo scritto v=0,9v=0{,}9 senza unità, va inteso come v=0,9cv=0{,}9\,c.

Collegamenti

Argomenti: Relatività ristretta Concetti: Invariante spazio-temporale Competenze: Analisi dimensionale Metodi: Unità naturali

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