In un laboratorio una particella ha energia E=1012 J e quantità di moto p=3000 kg·m/s. Calcola (a) la massa a riposo, (b) la velocità, (c) stabilisci se può essere un fotone, confrontando con la relazione E=pc.
Soluzione
(a) Massa a riposo — dall’invariante energia-impulso. Vale E2−(pc)2=(mc2)2, quindi
m=c2E2−(pc)2
Calcolo pc=3000⋅3⋅108=9⋅1011 J, così
E2−(pc)2=(1012)2−(9⋅1011)2=1,0⋅1024−0,81⋅1024=1,9⋅1023J2m=9⋅10161,9⋅1023=9⋅10164,36⋅1011≈m≈4,8⋅10−6kg
(b) Velocità. Dividendo p=γmv per E=γmc2 si ottiene p/E=v/c2, quindi
v=Epc2=10123000⋅9⋅1016=10122,7⋅1020=2,7⋅108m/sv=0,9c
(c) È un fotone? Un fotone ha massa nulla e soddisfa E=pc. Qui invece
E=1012J=pc=9⋅1011J
I due valori differiscono, e la massa a riposo trovata è diversa da zero (≈4,8⋅10−6 kg): dunque non è un fotone, ma una particella massiva che viaggia a 0,9c.