Dopo le cariche ferme e i circuiti stazionari, entriamo in uno dei fenomeni più affascinanti dell’elettromagnetismo: il magnetismo. Elettricità e magnetismo sono in realtà due facce della stessa medaglia, una scoperta che richiese più di un secolo e culminò con le equazioni di Maxwell. Questo capitolo introduce il campo magnetico B\vec{B}, la forza di Lorentz sulle cariche in moto, la forza di Laplace sui fili, le sorgenti del campo (filo, lamina, solenoide), il teorema di Ampère, la spira come dipolo magnetico e il motore elettrico, chiudendo con l’effetto Hall.

Contesto storico — Ørsted, 1820

Fino all’inizio del XIX secolo elettricità e magnetismo erano considerati fenomeni separati. Nel 1820 il danese Hans Christian Ørsted notò per caso, durante una lezione, che l’ago di una bussola posto vicino a un filo percorso da corrente si deviava bruscamente: la prima prova sperimentale che le correnti elettriche producono un campo magnetico, e l’atto di nascita dell’elettromagnetismo.

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