Testo
Una sbarretta conduttrice di massa , lunghezza , resistenza scivola senza attrito su due binari orizzontali paralleli, immersi in un campo magnetico uniforme perpendicolare al piano dei binari. La sbarretta parte da ferma con una forza esterna costante applicata. Determinare: (a) la legge oraria della velocità, (b) la velocità limite, (c) la potenza dissipata nella resistenza a regime.
Soluzione
Impostazione (schema a stadi). Il problema intreccia tre leggi: la seconda di Newton (dinamica), la legge di Faraday-Neumann-Lenz (induzione) e il bilancio energetico. Le mettiamo in sequenza.
Stadio 1 — induzione. Muovendosi con velocità , la sbarretta genera una forza elettromotrice indotta (legge di Faraday, area che varia): La corrente nel circuito, di resistenza , vale in modulo:
Stadio 2 — dinamica. La corrente nel campo produce una forza di Laplace che, per la legge di Lenz, si oppone al moto. La seconda legge di Newton lungo i binari è: È un’equazione differenziale lineare del primo ordine in .
(a) Legge oraria. Ponendo e integrando con la condizione : La velocità cresce esponenzialmente e satura: la stessa forma della carica di un condensatore.
(b) Velocità limite. A regime , dunque :
(c) Bilancio energetico a regime. A velocità costante l’accelerazione è nulla: tutta la potenza fornita dalla forza esterna viene dissipata per effetto Joule in .
Le tre aree si incastrano: l’induzione (cap. 18) fornisce la corrente, che entra nella dinamica (forza variabile, cap. 2) e determina la legge oraria; la conservazione dell’energia (cap. 4) chiude il conto a regime. La struttura matematica è la stessa equazione differenziale che governa anche la caduta con attrito viscoso.
Collegamenti
Argomenti: Induzione elettromagnetica · Dinamica · Lavoro ed energia Concetti: Legge di Faraday-Neumann-Lenz · Forza di Laplace · Effetto Joule Competenze: Conservazione dell’energia