Nella realtà il moto di un corpo è spesso composto da più fasi: accelerazione, velocità costante, frenata. L’idea è di applicare le equazioni del moto tratto per tratto, e la tabella degli eventi diventa lo strumento fondamentale di lavoro.

Strategia per il moto a più tratti

  1. Individua gli eventi (cambi di regime: partenza, fine accelerazione, inizio frenata, arresto) e numera i tratti fra di essi.
  2. Costruisci la tabella degli eventi con le quattro grandezze; l’accelerazione di ogni tratto va nella riga intermedia.
  3. In ogni tratto l’accelerazione è costante: applica le quattro equazioni scegliendo, di volta in volta, quella con un’unica incognita.
  4. Il valore finale di un tratto (posizione, velocità, tempo) è il valore iniziale del tratto successivo: i tratti si “incollano” evento dopo evento.

La forza del metodo sta proprio in questo incollamento: un moto complicato diventa una catena di moti uniformemente accelerati semplici, ciascuno risolubile con le equazioni di base. Due esempi svolti mostrano il metodo all’opera: Il viaggio di Carlo (tre tratti: accelerazione, velocità costante, frenata) e Il gatto a due fasi (dove la tabella rivela un dato controintuitivo sul segno della velocità).

Prova tu — simulazione interattiva

La pallina scivola sotto gravità lungo la curva: dove la discesa è più ripida accelera di più. Osserva la velocità cambiare tratto per tratto.

Collegamenti

Argomenti: Cinematica Concetti: Moto uniformemente accelerato Competenze: Scelta degli assi Metodi: Scomposizione in componenti cartesiane

Esercizi collegati: Il viaggio di Carlo · Distanza di arresto (reazione e frenata) · Dimostrazione dell’equazione senza tempo