Testo
Spiega perché un corpo in moto circolare uniforme è sottoposto a un’accelerazione non nulla, pur mantenendo costante il modulo della velocità. A quale forza reale (non fittizia!) è dovuta, nel caso di un’auto in curva su strada piana?
Soluzione
La velocità è un vettore, non un numero. L’accelerazione è definita come la variazione della velocità nel tempo, . La velocità ha modulo e direzione: basta che cambi una sola di queste due caratteristiche perché ci sia accelerazione.
Nel moto circolare uniforme il modulo resta costante, ma la direzione del vettore velocità (sempre tangente alla circonferenza) cambia a ogni istante. Quindi cambia, e di conseguenza Questa accelerazione non ha componente lungo la traiettoria (il modulo di non cambia): è interamente diretta verso il centro della circonferenza. È l’accelerazione centripeta, di modulo .
Non è un paradosso: “accelerare” nel senso fisico non significa solo “andare più veloce”, ma anche “cambiare direzione”. È lo stesso motivo per cui la Luna, che orbita a velocità quasi costante in modulo, “cade” continuamente verso la Terra senza mai allontanarsene.
La forza reale sull’auto in curva. Ogni accelerazione richiede una forza reale (seconda legge di Newton: ). Per l’auto che percorre una curva piana, la forza che punta verso il centro — cioè la forza centripeta — è fornita dall’attrito statico tra pneumatici e asfalto. È l’attrito statico (non dinamico) perché le gomme, se non slittano, non strisciano sull’asfalto nel punto di contatto: rotolano. Se l’attrito statico disponibile () non basta a fornire la forza centripeta richiesta, l’auto slitta verso l’esterno e “esce di strada”.
Risultato.
Collegamenti
Argomenti: Dinamica · Attrito Concetti: Moto circolare uniforme · Accelerazione centripeta · Forza centripeta · Attrito statico