Per descrivere la rotazione dei corpi rigidi serve un nuovo concetto: il momento di una forza (o torque). Misura non l’intensità di una forza, ma la sua capacità di far ruotare un corpo attorno a un punto. Chiunque abbia aperto una porta lo sa per esperienza: spingere lontano dai cardini è molto più efficace che spingere vicino ad essi, a parità di forza.

Principio — Momento di una forza

Il momento di una forza F\vec{F} rispetto a un punto O è M=FbM = |\vec{F}| \cdot b dove bb è il braccio: la distanza perpendicolare tra la retta d’azione della forza e il punto O.

Il braccio è la vera protagonista: non conta dove è applicata la forza, ma quanto la sua retta d’azione passa “larga” rispetto al punto O. Equivalentemente, usando la distanza rr tra O e il punto di applicazione e l’angolo θ\theta tra r\vec{r} e F\vec{F}:

M=FrsinθM = |\vec{F}|\cdot r\cdot\sin\theta

Il sinθ\sin\theta estrae proprio la componente di F\vec{F} perpendicolare a r\vec{r}: solo quella fa ruotare. Una forza diretta lungo r\vec{r} (verso il punto O o via da esso) ha momento nullo.

Formula chiave

M=FbM=FrsinθM = F \cdot b \qquad M = F\,r\,\sin\theta M>0: antiorarioM<0: orarioM > 0:\ \text{antiorario} \qquad M < 0:\ \text{orario}

Il segno codifica il verso di rotazione: per convenzione, positivo se la forza tende a far girare in senso antiorario, negativo in senso orario.

Collegamenti

Argomenti: Statica ed equilibrio Concetti: Momento di una forza

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