La relazione VBVA=ABEdV_B - V_A = -\int_A^B \vec{E}\cdot \dd\vec{\ell} lega il potenziale al campo tramite un’integrazione. Ma la stessa relazione si può invertire: se conosciamo VV in ogni punto, possiamo ricavare E\vec{E} operando una derivazione. In tre dimensioni l’operazione corretta è il gradiente, cioè il vettore che raccoglie le derivate parziali di VV lungo i tre assi.

Principio — Campo come gradiente del potenziale

Il campo elettrico è l’opposto del gradiente del potenziale: E=V=(Vxx^+Vyy^+Vzz^)\ev{\vec{E} = -\,\nabla V = -\left(\frac{\partial V}{\partial x}\,\vers{x} + \frac{\partial V}{\partial y}\,\vers{y} + \frac{\partial V}{\partial z}\,\vers{z}\right)}

Il gradiente punta nella direzione di massima crescita di VV; il segno meno lo capovolge, cosicché E\vec{E} punta verso i valori decrescenti del potenziale, con intensità tanto maggiore quanto più ripida è la variazione.

Formula chiave

In una dimensione, o lungo la direzione perpendicolare alle equipotenziali: E=dVdrE = -\dfrac{\dd V}{\dd r} Stima pratica su una differenza finita: EΔVΔd\abs{\vec{E}} \approx \dfrac{\abs{\Delta V}}{\Delta d}

Applicare la formula del gradiente ai casi già noti restituisce i campi corretti, confermando la coerenza del quadro:

  • Carica puntiforme: V=kQ/rE=dV/dr=kQ/r2V = kQ/r \Rightarrow E = -\dd V/\dd r = kQ/r^2. ✓
  • Condensatore piano: V=Ed+CE=dV/dd=EV = -Ed + C \Rightarrow E = -\dd V/\dd d = E. ✓
  • Guscio sferico (dentro): V=kQ/R=costE=0V = kQ/R = \text{cost} \Rightarrow E = 0. ✓
  • Piano infinito: V=σ2ε0dE=σ2ε0V = -\dfrac{\sigma}{2\varepsilon_0}\,d \Rightarrow E = \dfrac{\sigma}{2\varepsilon_0}. ✓

In particolare, dentro il guscio conduttore il potenziale è costante: la sua derivata è nulla e quindi il campo è nullo, in perfetto accordo con il teorema di Gauss.

Riepilogo — Potenziali tipici

DistribuzionePotenziale
Carica puntiformeV=kQ/rV = kQ/r
Guscio (r>Rr>R)V=kQ/rV = kQ/r
Guscio (r<Rr<R)V=kQ/RV = kQ/R (costante)
Piano (zero sul piano)V=σ2ε0dV = -\dfrac{\sigma}{2\varepsilon_0}\,d
FiloV=λ2πε0lnr+CV = -\dfrac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0}\ln r + C

Perché il segno meno?

La relazione E=V\vec{E} = -\nabla V dice che il campo punta in discesa nel paesaggio del potenziale, esattamente come un oggetto che scivola dalla montagna scende verso il basso. L’acqua scorre dove la quota diminuisce; una carica positiva si muove spontaneamente dove VV diminuisce. Il segno meno assicura che il lavoro compiuto dal campo quando q>0q > 0 si sposta da AA a BB sia WAB=q(VAVB)>0W_{A\to B} = q(V_A - V_B) > 0 se VA>VBV_A > V_B: la carica “discende” il potenziale e il campo fa lavoro positivo.

Collegamenti

Argomenti: Campo elettrico e potenziale Concetti: Campo elettrico · Potenziale elettrico Metodi: Metodo del gradiente

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