Boltzmann e il Faust di Goethe
Ludwig Boltzmann, leggendo le equazioni di Maxwell, citò il Faust di Goethe: «Fu un dio a scrivere questi segni?».
La sorpresa di Boltzmann non era ingenua: quattro righe di matematica racchiudono il comportamento di tutta l’elettricità, di tutto il magnetismo, e — come conseguenza inevitabile — predicono l’esistenza di un’onda che si propaga a velocità . La luce, che l’umanità aveva osservato per millenni senza capirla, spunta fuori da un paio di equazioni che parlavano apparentemente solo di fili e calamite.
È il momento centrale di tutta la storia dell’unificazione: elettricità, magnetismo e ottica, discipline fino ad allora separate, diventano un’unica disciplina. Da quel momento ogni nuova sintesi della fisica — la relatività, l’elettrodebole, la ricerca della gravità quantistica — ha preso Maxwell come modello (Einstein e Infeld 1938; Simonyi 2012; Feynman 1963).
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Argomenti: Onde elettromagnetiche Concetti: Equazioni di Maxwell
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