Se i tempi si dilatano, le lunghezze si contraggono. È l’altra faccia della stessa medaglia: un oggetto in moto risulta più corto, misurato lungo la direzione del suo moto, di quanto lo sia nel sistema in cui è fermo. Ma di quanto, esattamente, e per chi?
Legge — Contrazione delle lunghezze
Se un oggetto (o un campo di gara) ha lunghezza a riposo , cioè misurata nel SR in cui è fermo, allora nel SR in cui l’oggetto si muove a velocità la sua lunghezza misurata è La contrazione avviene solo lungo la direzione del moto, non perpendicolarmente ad essa.
Due punti vanno sottolineati. Primo: la lunghezza a riposo è la più grande possibile; qualunque osservatore che veda l’oggetto in moto lo misura più corto, di un fattore . Secondo: solo le dimensioni parallele al moto si contraggono. Un metro che sfreccia in orizzontale appare accorciato in orizzontale ma della stessa altezza di sempre; una sfera in moto diventa uno “schiacciato” ellissoide, appiattito nella sola direzione della velocità.
Riprendiamo la gara dei conigli. Lo spettatore fermo dice che il campo è lungo sl e che i conigli corrono dai suoi due estremi. Ma Matilda, nel suo sistema di riferimento, vede il campo più corto: è lei a stare ferma (rispetto a se stessa), mentre il traguardo le viene incontro. Con si ha , quindi per Matilda il campo è lungo
Il risultato è coerente con il tempo proprio: Matilda viaggia a per s, percorrendo sl — esattamente la lunghezza contratta del campo. Dilatazione dei tempi e contrazione delle lunghezze sono così due descrizioni dello stesso fenomeno, viste da osservatori diversi: ciò che per lo spettatore è “un campo lungo attraversato lentamente” per Matilda è “un campo corto attraversato in poco tempo proprio”.
Collegamenti
Argomenti: Relatività ristretta Concetti: Contrazione delle lunghezze · Dilatazione dei tempi Competenze: Cambio di sistema di riferimento Metodi: Diagramma di Minkowski
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