Se una sorgente e un ricevitore si muovono l’uno rispetto all’altro, la frequenza della luce ricevuta cambia, esattamente come il fischio di un treno in avvicinamento suona più acuto di quando si allontana. In relatività ristretta la formula si ricava ragionando per eventi, usando soltanto la costanza di e la dilatazione dei tempi.
Disposizione. Uno scienziato fermo in SRA manda due brevi lampi di luce verso un oggetto solidale a SRB, che si muove a velocità rispetto a SRA (positiva se si allontana). Definiamo quattro eventi:
- : partenza del primo lampo dallo scienziato;
- : partenza del secondo lampo;
- : il primo lampo raggiunge l’oggetto;
- : il secondo lampo raggiunge l’oggetto.
Prendiamo come evento di sincronizzazione fra SRA ed SRB: e . Lo scienziato emette i lampi con intervallo , misurato sul suo orologio.
Passo 1: dilatazione fra eventi cospaziali. ed avvengono entrambi nel punto in cui sta lo scienziato: sono cospaziali in SRA. Quindi in SRB l’intervallo è dilatato:
Passo 2: leggi del moto in SRB. In SRB l’oggetto sta fermo nell’origine, mentre lo scienziato arretra a velocità . Il primo lampo parte da all’istante e va a velocità : legge . Il secondo lampo parte da (lo scienziato si è spostato nel frattempo) all’istante , sempre a : legge . Imponendo (l’oggetto sta nell’origine di SRB) si ricavano e:
Passo 3: l’intervallo di ricezione in SRB. La differenza è, usando l’identità :
Doppler relativistico
Se la sorgente invia segnali con intervallo proprio verso un oggetto che si muove con velocità (positiva se si allontana), l’oggetto li riceve con intervallo proprio e, per le frequenze , Con (allontanamento) si ha : redshift. Con (avvicinamento) si ha blueshift.
Perché radici quadrate?
Nell’effetto Doppler classico (per il suono) un’unica riflessione del segnale darebbe il fattore , senza radice. L’effetto relativistico “aggiunge” la dilatazione dei tempi fra eventi cospaziali di SRA e SRB: il fattore complessivo diventa . Le radici sono il marchio di fabbrica della relatività: compaiono ogni volta che si “trascina” un intervallo temporale da un SR all’altro attraverso la formula di dilatazione.
Redshift cosmologico
Il Doppler relativistico ha una spettacolare applicazione in astrofisica: le galassie lontane emettono luce che ci arriva con un redshift (spostamento verso il rosso) tanto maggiore quanto più sono distanti. È la prova che l’universo è in espansione. Una galassia con redshift ha , il che implica una velocità di allontanamento . Osservando redshift sempre più grandi, gli astronomi riescono a spiare l’universo com’era miliardi di anni fa.
Collegamenti
Argomenti: Relatività ristretta Concetti: Effetto Doppler Competenze: Cambio di sistema di riferimento Metodi: Diagramma di Minkowski
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