Testo
Niente segnali più veloci della luce. Due eventi separati nello spazio possono apparire simultanei in un sistema e non in un altro. Perché questa relatività della simultaneità non permette di mandare segnali più veloci della luce? Distingui intervalli tipo spazio e tipo tempo.
Soluzione
L’invariante spaziotemporale. Fra due eventi si definisce l’intervallo
che è lo stesso in tutti i riferimenti inerziali. Il suo segno classifica la coppia di eventi e non dipende dall’osservatore.
Intervalli tipo spazio (, cioè ). Sono gli eventi troppo lontani nello spazio per essere collegati da un segnale a velocità : stanno fuori dal cono luce. Per questi eventi l’ordine temporale è relativo: cambiando riferimento, uno può precedere l’altro o essere simultaneo. Ma proprio perché nessun segnale luminoso o più lento può congiungerli, questa ambiguità non trasporta informazione: non c’è una causa che precede un effetto.
Intervalli tipo tempo (, cioè ). Sono gli eventi collegabili da un segnale a velocità : stanno dentro il cono luce. Per questi l’ordine temporale è invariante: se in un riferimento la causa precede l’effetto, lo fa in tutti. La causalità è salva.
Perché niente segnali più veloci di . Un segnale superluminale collegherebbe due eventi separati da un intervallo tipo spazio. Ma allora esisterebbe un riferimento in cui l’effetto precede la causa: si potrebbe, in linea di principio, ricevere una risposta prima di aver inviato la domanda, generando paradossi causali. È il divieto della relatività:
La relatività della simultaneità riguarda solo eventi tipo spazio, che non possono comunicare: nessun paradosso, nessun segnale FTL.
Collegamenti
Argomenti: Relatività ristretta Concetti: Relatività della simultaneità · Invariante spazio-temporale Competenze: Costruzione di diagrammi di Minkowski