In un semiconduttore intrinseco (silicio puro, germanio puro), a temperatura ambiente solo una frazione minuscola di elettroni (circa ) ha energia sufficiente per “staccarsi” dal reticolo e diventare libera. Il materiale conduce, ma pochissimo. La densità di portatori dipende esponenzialmente dalla temperatura:
dove è l’energia di gap ( eV per il silicio). Basta scaldare un po’ per aumentare drasticamente la conduzione — comportamento opposto a quello dei metalli.
Il vero salto tecnologico viene dal drogaggio: si sostituisce circa 1 atomo ogni di silicio con atomi di un elemento diverso.
- Tipo (arsenico, fosforo): 5 elettroni di valenza contro i 4 del silicio. Il quinto resta libero → portatori negativi in eccesso.
- Tipo (boro, alluminio): 3 elettroni di valenza. Manca un elettrone per completare i legami → portatori positivi, le lacune, in eccesso.
L’accoppiamento di una zona con una zona costituisce la giunzione : un diodo che lascia passare corrente in una sola direzione (polarizzazione diretta). Tre giunzioni in successione formano un transistor, che permette di amplificare o commutare segnali con un controllo elettrico piccolissimo. Tutta l’informatica è costruita su transistor in silicio, circa per chip moderno (Bloomfield 2016).
Contesto storico
Il transistor a punta di contatto fu costruito ai Bell Labs nel dicembre 1947 da Bardeen, Brattain e Shockley (Nobel 1956). Il primo circuito integrato risale al 1958 (Jack Kilby, Texas Instruments). Da allora, secondo la legge di Moore (1965), la densità dei transistor sui chip raddoppia ogni anni: una crescita esponenziale che dura, con rallentamenti, da oltre 60 anni.
Collegamenti
Argomenti: Circuiti elettrici Concetti: Legge di Ohm
Esercizi collegati: Problema — resistenza di una lampadina · Problema — resistenza e potenza di un conduttore ohmico · Problema — caduta di tensione in un cavo di rame