Tra le armature del condensatore non scorre una corrente di cariche, ma c’è un campo elettrico che cresce man mano che le armature si caricano. Maxwell ebbe l’intuizione decisiva: un campo elettrico variabile nel tempo deve produrre un campo magnetico, esattamente come — per la legge di Faraday-Neumann — un campo magnetico variabile produce un campo elettrico. Aggiunse quindi alla legge di Ampère un termine che compensa esattamente la contraddizione del paradosso del condensatore.
Legge di Ampère-Maxwell
Il secondo termine, , è la corrente di spostamento: un flusso elettrico variabile fa da sorgente del campo magnetico proprio come una corrente vera.
L’intuizione non è solo estetica: il nuovo termine ripara quantitativamente il paradosso. Verifichiamo che la circuitazione torni ad essere la stessa per entrambe le superfici e che condividono il bordo .
Verifica — è la stessa per e
Per la superficie , che passa tra le armature, non c’è corrente di cariche ma il campo elettrico cresce. La carica sulle armature cresce e con essa il flusso (per Gauss). Allora il termine di Maxwell vale Risultato: , come per che taglia il filo. La contraddizione è risolta: la circuitazione dipende solo dal bordo, non dalla superficie.
Questa simmetria — variabile genera , variabile genera — è il seme da cui, poche pagine più avanti, germoglieranno le onde elettromagnetiche.
Collegamenti
Argomenti: Onde elettromagnetiche Concetti: Corrente di spostamento · Teorema di Ampère · Legge di Faraday-Neumann-Lenz · Teorema di Gauss
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