Le quattro equazioni di Maxwell scritte finora sono in forma integrale: parlano di flussi su superfici e circuitazioni lungo curve chiuse. Esiste una forma equivalente, più compatta, che le riscrive in ogni punto dello spazio senza integrali:
Il simbolo (nabla) è un “vettore di derivate parziali” :
- (divergenza) misura quanto un campo “parte da quel punto”, cioè le sue sorgenti puntuali;
- (rotore) misura quanto un campo “ruota attorno a quel punto”, cioè i suoi vortici locali.
Contesto storico
La forma differenziale è quella in cui Maxwell scrisse il suo trattato del 1865 (con la notazione dei quaternioni di Hamilton); la forma vettoriale moderna è di Oliver Heaviside, negli anni 1880. Per le applicazioni numeriche — ogni simulazione di antenne, di microonde, di onde gravitazionali — è la forma usata in pratica. Per il liceo basta sapere che esiste ed è completamente equivalente alla forma integrale (Mazzoldi 2008).
Collegamenti
Argomenti: Onde elettromagnetiche Concetti: Equazioni di Maxwell
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