Combinando le quattro trasformazioni fondamentali in sequenze chiuse si ottengono i cicli che stanno dietro alle macchine reali. Ogni ciclo prende il nome di chi lo ha studiato o della macchina che lo realizza, ed è caratterizzato dalla ricetta dei processi che lo compongono.

CicloProcessiApplicazione
Carnot2 isoterme + 2 adiabatichetermodinamica ideale
Otto2 isocore + 2 adiabatichemotore a benzina
Brayton-Joule2 isobare + 2 adiabaticheturbina a gas, jet
Diesel1 isobara + 1 isocora + 2 adiab.motore diesel

Il ciclo di Carnot è quello ideale di riferimento, contro cui si misura ogni altra macchina. Gli altri tre corrispondono a motori concreti: l’Otto al motore a benzina, il Brayton-Joule alle turbine a gas e ai propulsori a reazione, il Diesel al motore omonimo. La differenza tra loro sta nel modo in cui avviene la combustione — a volume costante (Otto), a pressione costante (Brayton), o in una combinazione dei due (Diesel).

I tre cicli nominati nel diagramma PP-VV: Otto (2 isocore + 2 adiabatiche), Brayton-Joule (2 isobare + 2 adiabatiche), Diesel (1 isobara + 1 isocora + 2 adiabatiche).

Collegamenti

Argomenti: Termodinamica · Macchine termiche Concetti: Trasformazioni termodinamiche · Ciclo di Carnot Metodi: Diagramma P-V e ln P - ln V Oggetti: Macchina termica

Esercizi collegati: Problema — Vero o falso su reversibilità e cicli · Problema — Dimostrazione del rendimento di Carnot · Problema — Ciclo di Carnot nel piano ln P – ln V